Autoefficacia: altruismo o egoismo?

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Un nuovo contributo di Giorgia Tosi:

Autoefficacia: altruismo o egoismo?

L’autostima è forse il concetto psicologico più conosciuto e dibattutto nella vita di tutti i giorni, ma cos’é? In letteratura è descritto come un giudizio positivo o negativo riguardante se stessi. Consiste nell’avere consapevolezza sia del proprio valore e delle proprie capacità, che dei propri limiti e delle proprie debolezze.

Parte costituente di questo costrutto è quello di autoefficacia, cioè la percezione di essere capace di dominare specifiche attività, situazioni o aspetti del proprio funzionamento psicologico o sociale. In altre parole, consiste nella consapevolezza di saper fare, essere o divenire qualcosa.

Tutto ciò è ovviamente influenzato dal proprio comportamento nel mondo: la scelta di un’azione altruistica o egoista influisce sulla prorpia percezione personale. A tal proposito risulta interessante uno studio condotto recentemente dall’Istituto di Tecnologia della California.

L’analisi dell’attivazione cerebrale durante un compito di decision making suggerisce che le scelte autocentrate e maggiormante egoiste siano correlate con i processi di ricompensa, mentre i comportamenti eterocentrati ed altruistici con l’empatia. La scelta, dunque, sembra dipendere da quanto si stia empatizzando con le necessità dell’altro: la percezione di un bisogno altrui porta ad essere generosi, al contrario, si effettuerà una scelta egoistica in una situazione di maggiore difficoltà. Secondo gli autori dello studio ciò dimostrerebbe che la tendenza ad essere altruisti dipende dalla possibilità di immedesimarsi nella condizione altrui e capire l’importanza del giovamento che l’altro potrebbe trarre dal proprio sacrificio.

Indubbiamente empatia e altruismo migliorano la percezione di se stessi, ma se una scelta autocentrata e basata sui propri bisogni attiva i meccanismi di ricompensa, ciò aumenta la percezione del proprio saper fare?

E se l’autoefficacia, pur essendo legata ad una specifica situazione, influenza il concetto più ampio e globale di autostima, come si concorda tutto ciò?

Altruismo ed esgoismo concorrono in egual misura a migliorare la visione che si ha di sè?