Diversità

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Giorgia Tosi questa settimana sulle diversità:

La scorsa settimana a Barcellona si è celebrato il Gay Pride, che quest’anno si è mosso per contrastare il bullismo verso il movimento LGTB, sigla nella quale rientrano gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Il bullismo è una realtà profondamente diffusa in tutto il mondo, specialmente all’interno degli istituti scolastici, e solitamente è rivolto verso chi viene visto più debole o diverso.

Secondo un’indagine dello scorso anno, condotta su oltre 1500 studenti di scuole italiane di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, il 34,7% dei ragazzi ammette di aver assistito o di essere stato vittima di episodi di bullismo. Il fatto che un ragazzo o una bambina possano sentirsi non accettati o, ancor peggio, attaccati dai propri compagni influisce sul suo modo di percepirsi e spesso anche sulla carriera accademica. Vedere che alla parata del Gay Pride di sabato 28 fossero presenti intere famiglie con i figli e le associazioni dei genitori è stato molto importante.

Con il termine omofobia s’intende la paura dell’omosessualità, intesa sia come timore di essere omosessuale, sia come atteggiamento di condanna dell’omosessualità. La lotta contro l’omofobia e l’uguaglianza dei diritti tra le coppie eterosessuali e quelle omosessuali è più che mai attuale, vista anche la recente sentenza americana. Il 26 giugno, infatti, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla costituzione anche alle coppie omosessuali, questo significa che tutti i 50 stati del paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del paese. Finora la questione era stata lasciata in mano ai singoli stati, 37 dei quali hanno deciso, nel corso degli anni, di legalizzare le nozze omosessuali. Si tratta sicuramente di una sentenza storica, che avrà probabili ripercussioni sulla politica degli altri paesi.

In fondo si tratta solo di differenze culturali: sono molti i miti che, per esempio, testimoniano la diffusione dell’omosessualità maschile in diverse zone della Grecia, a partire da tempi antichi. Ancora oggi cambiando città o paese si possono incontrare pensieri e politiche totalmente diversi su questo tema.

Ognuno ha le sue idee e le proprie motivazioni per sostenerle, vorrei spingere ad un riflessione sulla diversità. I gusti sessuali sono una preferenza come un’altra, a me piace la carne, ma questo non mi porta a discriminare i vegetariani, ho ascoltato le loro ragioni, le trovo condivisibili, ma continuo mangiare la carne. Siamo tutti diversi in un modo o nell’altro e se si riuscisse a sostituire la curiosità alla diffidenza ci si potrebbe arricchire a vicenda invece di allontanarsi e chiudersi nel proprio piccolo mondo.

Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a sgominare tutto, a cambiare i piani (dal film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek).