GIORNO PER GIORNO – Un altra storia terapeutica di M.Erickson

Un giorno conobbi Joe. Gran parte di un lato del suo viso e del collo era stata distrutta dall’intervent, dalle ulcerazioni, dalla macerazione e dalla necrosi conseguenti ad un tumore. Aveva subito una tracheotomia e non poteva parlare. Poteva comunicare solo con foglio e penna. Dormiva poco e lo tormentava ininterrottamente un insopportabile dolore. Dopo che gli fui presentato, Joe scrisse: “Cosa vuole?”. Nonostante i miei dubbi sulle possibilità di aiutarlo, mi resi conto che se io fossi stato sinceramente interessato alla sua difficile situazione e desideravo aiutarlo, questo avrebbe dato conforto tanto a lui che ai membri della sua famiglia che erano rimasti ad ascoltare nella stanza accanto. Iniziai allora un approccio ipnotico che io chiamo tecnica dell’interposizione e che consiste in un modo di parlare simile ad una normale conversazione, nel corso della quale però, alcune parole o frasi sono pronunciate con un tono particolare, in modo che possano divenire vere e proprie suggestioni. Nel discorso seguente queste parole sono riportate in corsivo. Gli dissi. “Joe, mi piacerebbe parlare con te. So che sei un fioraio, che coltivi fiori ed io sono cresciuto in una fattoria nel Wisconsin e anche a me piaceva coltivare i fiori e ancora lo faccio. Mi piacerebbe che tu, mentre ti parlo, prendessi posto in quella comoda poltrona. Voglio dirti un mucchio di cose, ma non sui fiori perché tu sui fiori ne sai molto più di me. Non è questo che vuoi. Ora mentre io ti parlo, e posso farlo comodamente, desidero che anche tu mi ascolti comodamente mentre io ti parlo di una pianta di pomodoro. È vero, è un argomento insolito e può suscitare la curiosità di una persona. Che motivo c’è di parlare di una pianta di pomodoro? Si pianta un seme di pomodoro nel terreno, nella speranza che possa divenire una pianta di pomodoro che darà soddisfazione con i suoi frutti. Il seme assorbe l’acqua senza alcuna difficoltà grazie alla pioggia che porta pace e conforto e la gioia dei fiori e dei pomodori che crescono. Il piccolo seme, Joe, germoglia lentamente e sviluppa una piccola radice ricoperta di ciglia; tu puoi non sapere la funzione di quelle ciglia, ebbene si tratta di cose che servono per aiutare il seme di pomodoro a crescere, per farlo spuntare sul terreno coma un pianta che germoglia e tu puoi ascoltarmi Joe, e mentre io continuerò a parlare, tu potrai continuare ad ascoltami e a chiederti, proprio a chiederti cosa puoi in realtà imparare, e qui ci sono la tua matita e la tua agenda, ma tornando alla pianta di pomodoro, essa cresce molto lentamente: tu non puoi vederla crescere, non puoi sentirla crescere, eppure cresce – i primi abbozzi di foglia sul gambo, i piccoli, delicati peli sullo stelo; quei peli si trovano anche sulle foglie, come le ciglia sulle radici, essi hanno la funzione di far sentire benessere e comodità alla pianta di pomodoro, se si può parlare di sensazioni nel caso di una pianta e , anche se tu non puoi vederla crescere, non puoi sentirla crescere, pure sul piccolo campo del pomodoro appare un’altra foglia e poi ancora un’altra. Può darsi – ed è quello che dicono i bambini – può darsi che la pianta di pomodoro mentre cresce si senta tranquilla e serena. Ogni giorno cresce, cresce e cresce: è così confortevole, Joe, guardare una pianta che cresce e non vedere che cresce, non sentire che cresce , ma sapere solo che tutto sta andando meglio, per quella piccola pianta di pomodoro su cuoi sta crescendo ancora un’altra foglia e ancora un’altra e poi un ramo e sta crescendo comodamente in tutte le direzioni. (A questo punte molte delle espressioni qui riportate furono ripetute con insistenza, a volte sotto forma di semplici parole, a volte sotto forma di frasi. Fu posta molta cura nel cambiare il modo di esporle ripetendo al tempo stesso le suggestioni ipnotiche. Poco dopo la moglie di Joe venne nella stanza camminando in punta di piedi e portando un foglio di carta sul quale era scritta la domanda: “Quando inizierà l’ipnosi?”. Non cercai di aiutarla guardando il foglio e fu necessario che mettesse il foglio di carta davanti a me e quindi davanti a Joe. Continuai invece, senza interrompermi, la descrizione della pianta di pomodoro, e la moglie di Joe, quando lo guardò, si accorse che lui non la vedeva, che non si rendeva conto che lei era lì e che si trovava in uno stato di trance sonnambulica. Se ne andò immediatamente). “E ben presto la pianta di pomodoro assumerà in molti punti la forma di un germoglio, su un ramo e sull’altro, non importa dove, perché tutti i rami, l’intera pianta di pomodoro avrà presto quei piccoli graziosi germogli. Mi domando se la pianta di pomodoro può sentirsi, veramente sentirsi a suo agio, Joe. Tu sai, Joe, che una pianta è una cosa meravigliosa ed è veramente bello e piacevole poter pensare alle piante come se fossero esseri umani. Una pianta del genere potrebbe avere sensazioni piacevoli, una sensazione di benessere non appena i piccolissimi pomodori iniziano a formarsi così piccoli, ma così pieni di promesse da darti il desiderio di mangiare un pomodoro dolce, maturato al sole, è così bello avere del cibo nello stomaco, quella straordinaria sensazione che ha un bambino, un bambino assetato che grazie a questa sensazione desidera bere qualcosa. Joe, è questa la sensazione che ha una pianta di pomodoro quando la pioggia cade e bagna tutto in modo tale che ogni cosa si stenta bene?” (pausa) “Vedi, Joe, una pianta di pomodoro fiorisce proprio ogni giorno, proprio di giorno in giorno. Mi piace pensare che la pianta di pomodoro può provare ogni giorno una serenità assoluta. Lo sai, Joe, proprio giorno per giorno. Questo è quello che avviene per tutte le piante di pomodoro.