Il colloquio psicologico socio-costruzionista (parte 2)

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Abbiamo già affrontato il tema dei riferimenti epistemologici “costruzionisti” in precedenza, in questa sede ci limiteremo a ricordarne l’insight fondamentale: la conoscenza alla quale può aspirare l’uomo non riflette una realtà “oggettiva”, ontologica ed immutabile bensì l’ordine, la forma delle cose e del mondo così come essa emerge e viene co-costruita attraverso l’esperienza e l’interazione sociale. Collante fondamentale di questa opera sociale di costruzione è il “significato”, elemento chiave nel salto epistemologico verso il post-modernismo. La trama semantica emergente dalle interazioni umani viene a costituire per il socio-costruzionismo l’unico livello di realtà accessibile e l’unica dimensione di conoscenza utile.

Si può dedurne banalmente che un terapeuta socio-costruzionista coerente debba convenire sul fatto che la sua forma di conoscenza più utile sia il “sapere di non sapere” (inteso qui il termine sapere come quello dell’esperto che analizza e poi spiega e corregge in base ad un sapere precostituito), di non possedere una conoscenza precedente all’incontro con l’altro e di non poter contare su tecniche o protocolli che possano produrre con un certo grado di fiducia risultati “prevedibili”.

La domanda alla quale cercheremo di rispondere in maniera quanto più possibile essenziale e generale è dunque: cosa significa impostare e gestire un colloquio con uno sguardo costruzionista? Cosa facciamo come terapeuti una volta affermato che il significato emerge nel processo continuo generato dalle persone durante la loro interazione?

Se il colloquio visto da un punto di vista costruzionista non può essere predefinito seguendo indicazioni tecniche precise cos’ha allora da offrire il costruzionismo in questo senso? Forse il modo piu efficace per parlare del rapporto che esiste tra colloquio e costruzionismo è riconoscere che non esiste un colloquio costruzionista “di per se”. Un colloquio potrà essere giudicato costruzionista solo in virtù dei processi di cambiamento in esso generati e non per il titolo o la conoscenza del suo conduttore.