Le emozioni nel corpo

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Questa settimana Giorgia Tosi ci propone uno sguardo olistico alle emozioni.. :

“Le emozioni vengono definite come un insieme di interazioni tra fattori soggettivi e oggettivi, mediate da sistemi neuronali/ormonali che possono dare origine ad esperienze affettive, generare processi cognitivi, attivare aggiustamenti fisiologici e portare ad un comportamento spesso espressivo, finalizzato e adattivo.

Al di là della definizione scientifica, sono sensazioni che accompagnano la nostra esperienza nel mondo e che possono essere più o meno riconoscibili e controllabili. Spesso vengono vissute ed espresse attraverso il corpo ed oltre allo stato affettivo sono presenti dei segnali fisici di ciò che si prova: la paura fa sudare freddo, la rabbia fa venire caldo, l’amore fa battere il cuore e l’ansia fa rallentare la salivazione. Tutti cambiamenti a cui si è abituati e a cui spesso non si fa caso.

E’ stato Freud che per primo ha parlato di malattie psicosomatiche: patologie in cui sintomi fisici, pur suggerendo l’esistenza di un disturbo organico, non sono spiegati da una condizione medica, ma sono in realtà dovuti ad un malessere psichico. Il padre della psicoanalisi spiegava questo fenomeno attraverso il processo di somatizzazione, un meccanismo trasformativo che, a partire da contenuti psichici, opera un cambiamento a livello somatico, attraverso il coinvolgimento del sistema endocrino ed immunitario.

Freud non è stato il solo ad individuare l’innegabile connessione tra psichico e fisico. La medicina cinese vede l’attività emotiva come una normale risposta fisiologica agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e sostiene che ad ogni organo sia collegata un’emozione: la gioia al cuore, la rabbia al fegato, l’ansia all’intestino e ai polmoni, come anche ai polmoni sono connesse la tristezza e il dolore, la rimuginazione alla milza ed infine la paura e lo spavento ai reni. Entro i limiti normali le emozioni non causano alcuna malattia o debolezza nel corpo, ma quando diventano troppo potenti ed incontrollabili sono considerate le principali cause interne di malattia.

Ovviamente non e necessario sfociare nel malessere per riconoscere un’emozione a livello corporeo e, indipendentemente dall’etichetta che si utilizza e dal filone teorico che si sceglie di seguire, è evidente come ogni sentimento abbia una ripercussione a livello fisico. Non esiste una contrapposizione mente-corpo, ma questi due elementi sono inevitabilmente legati. Per questo è necessario imparare ad ascoltare il proprio corpo e a riconoscere i segnali che invia, spesso è attraverso esso che si può individuare un malessere. Allo stesso modo unire una terapia psicologica ad una corporea può essere la chiave di risoluzione dei problemi che si presentano.”