“Prima di volare via” – Parte 5

Senza titolo

 

Ecco il quinto episodio della lunga intervista di Giorgia Tosi all’autrice di “Prima di volare via”:

Rimanendo sul contrasto tra l’impotenza davanti alla malattia e la necessità di accettarla, emerge dal libro un continuo passaggio tra emozioni positive e negative. Ti ritrovi in questa alternanza?

La sofferenza non può essere ignorata o negata e le emozioni negative ne sono l’espressione.

Le emozioni positive sono spesso il risultato di riflessione, di quello sguardo “lungo” oltre la realtà apparente. Sì, nella mia vita c’è questo modo di procedere, forse per cercare comunque un equilibrio, per non “darla vinta” a quello che, richiamandomi al mondo delle favole, ho definito “il malefizio”, qualcosa che devi subire contro la tua volontà.

 

Ad ogni momento di tristezza hai affiancato un’immagine positiva: che messaggio volevi trasmettere?

Sono una persona molto difficile alla resa e amo difendere la vita fino all’ultimo respiro. Non mi piaceva l’idea che il mio narrare trasmettesse solo la sofferenza di un’esperienza, che mi ha dato in ogni caso la possibilità di riflettere e capire cose importanti, per una vita più consapevole della ricchezza della nostra mente e della forza del nostro pensiero.

 

Cosa rappresenta l’acero rosso?

L’acero rosso che appare inaspettato in un paesaggio “appassito” rappresenta l’insospettata chance che è presente nella nostra vita in ogni situazione, ma che spesso non riusciamo a vedere. È un invito a non ripiegarsi su se stessi, a non aspettarsi sempre che altri ci sostengano, ma a pensarci piuttosto come sostegno per gli altri.

Una volta ho letto un racconto di una ragazza che diceva di aver pianto mentre nuotava in piscina e sottolineava la sua solitudine affermando che nessuno si era accorto delle sue lacrime nell’acqua. Mi è venuta spontanea una domanda: se lei si fosse accorta, uscendo da quella piscina, di quante lacrime gli altri ci avessero versato.