Sopravvivere ad una delusione amorosa.. (2 / 3)

Cuore-spezzato

 

Eccoci alla seconda e terza puntata del decalogo di sopravvivenza ad una delusione amorosa.. come detto è un gioco, ma al suo interno si trovano spunti molto importanti e performativi.. Spesso un lavoro consapevole, anche terapeutico, può fare la differenza tra il ripartire e l’affondare..

 

2. MANTENERE LA CONSAPEVOLEZZA SULLA FLUIDITA’ DEL MOMENTO

La consapevolezza di ciò che si sta attraversando in termini di emozioni è determinante per riuscire ad affrontare con razionalità gli effetti della prima fase. Se ci si abbandona ai diversi stati d’animo che si susseguono, c’è il rischio di confondersi, di credere che si è ammalati senza rimedio, che si è depressi. Non dimenticate mai che una delusione d’amore è un’esperienza che ogni essere di questa terra ha ahimè provato, tuttavia nessuno è mai morto per questo, nessuno è mai entrato in un tunnel infinito anzi, c’è chi giura che una volta superate le tre fasi si diventa più forti e anche più attraenti agli occhi del prossimo partner.
Azione: Acquisite la consapevolezza di trovarvi sotto l’effetto di qualcosa di molto simile ad una droga, qualcosa che agisce a diversi livelli e che a volte vi fa stare bene, a volte male e che, solo col tempo, i momenti in cui si sta bene diverranno più frequenti degli altri, fin quando l’effetto non si esaurirà. Acquisite soprattutto la consapevolezza che la sensazione di aver perso la vostra identità è del tutto illusoria e soprattutto transitoria.

 

2. ACCETTARE LA SOFFERENZA

La paura di soffrire ancora, specialmente dopo i primi giorni, è sempre presente nella mente del deluso, ancora di più in questa prima fase. Paura di vedere il proprio partner con un altro e soffrire, paura di restare soli e soffrire, paura di non riuscire più a trovare una persona adatta a sè.
Azione: Accettate la vostra sofferenza, essa è la naturale conseguenza di una perdita profonda e non potete fare nulla per cambiare questa cosa nell’immediato, se non dare il giusto significato generativo al dolore. Ogni essere umano vive attimi di gioia, momenti di dolore e momenti di serenità, i momenti di dolore fanno parte della vita esattamente come tutti gli altri, sta a voi decidere se soffrire ancora di più per l’incapacità di accettarli oppure rispettarli come parte di voi stessi. Pensate alla sofferenza del mondo, alla disperazione di una madre che perde il proprio figlio in guerra, alle condizioni disastrate di una famiglia in un paese del terzo mondo… fare un paragone tra la propria sofferenza e quelle degli altri spesso aiuta nel processo di accettazione del proprio dolore. Se poi avete la possibilità di esorcizzare la vostra sofferenza attraverso l’arte (scrivere, suonare, dipingere) o la terapia, avete già una grande fortuna e di sicuro saprete dominare il tempo in maniera più proficua per voi stessi.

la prossima settimana il punto 4..